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NAGA

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Finalmente riesco a trovare un po’ di tempo per parlarvi dei Naga.
In realtà è merito dei Napalm Death se ho conosciuto questa band: sono andata in Toscana un paio di giorni con la scusa di partecipare al Watchtower Festival, che si è svolto il 12 agosto al Parco Collodi di Cascina (PI) ed i Napalm erano gli headliner.

Hēn Erano circa le cinque del pomeriggio, io stavo bevendo una bella birra comodamente seduta su un divanetto sotto un ombrellone di paglia e sul palco ho visto arrivare un tizio con un Rickenbacker nero. Già sapete.
Appena hanno iniziato a suonare, mi sono fiondata lì davanti.
Era da un sacco di tempo che non provavo così tanto amore per un gruppo italiano (è passato taaanto tempo, la stessa cosa mi era successa la prima volta che ho ascoltato i Novembre) e sarà che io sono in un periodo doom, sarà perchè loro sono dei grandi, il mio cuore ha iniziato a battere più forte.
Ma torniamo al punto.

HēnI Naga sono tre uaglioni di Napoli: Emanuele (basso), Dario (batteria) e Lorenzo (chitarra e voce).
A marzo hanno pubblicato un CD, Hēn, su Fallo dischi di cui esiste anche una versione in vinile (prodotta da Lay Bare Recordings). L’artwork è stato curato dallo stesso Emanuele mentre il logo della band l’ha disegnato Dario.
I Naga ci piacciono perchè non sono il solito gruppo doom che dopo un po’ stufa.

Il suono della chitarra è morboso ed abrasivo, la voce di Lorenzo è in bilico tra un urlo disperato ed il grido di un vichingo che sprona alla battaglia i suoi guerrieri, basso e batteria non sono mai scontati.
La musica dei Naga evoca un mostro che nuota a pelo d’acqua in una palude oscura e limacciosa, pronto a tirarti sotto per dilaniarti.
Basta con queste frasi da recensore pseudocreativo/depresso.

Quando cerco di descrivere la musica mi rendo conto che le parole servono davvero a poco, la musica è una faccenda troppo personale.
Come cercare di dare una definizione al genere, anche qua, dire “doom” è abbastanza riduttivo.
Quindi ascoltiamo qualcosa, subito!
Questa è la potentissima “Vitriol“, che compare anche nell’EP di debutto della band.
Ed è il mio pezzo preferito…


Ho avuto modo di fare due chiacchere con Emanuele, a cui ho rivolto un po’ di domande.
Un altro punto a loro favore è che non se la tirano affatto, Emanuele è una persona squisita e disponibilissima e ne vorremmo a pacchi di musicisti professionisti così!

– Allternative/Elisa = Innanzitutto complimenti per la vostra esibizione al Watchtower festival! Come sta andando Hēn? (io ho consumato il CD a furia di ascoltarlo)

– NAGA/Emanuele = Ciao Elisa! Il disco sta girando, molti lo scaricano altri lo comprano. Siamo molto soddisfatti.

– Allternative/Elisa = A che età avete preso gli strumenti in mano?

– NAGA/Emanuele = Da ragazzini, tutti e tre. Quelle cose a cavallo tra le scuole medie e le scuole superiori, ma all’epoca non ci conoscevamo ancora.

– Allternative/Elisa = So che Dario è l’ultimo arrivato nella band, ma dal vivo c’era un bell’equilibrio e tutto era perfetto. Ci potete raccontare come è arrivato a voi?

– NAGA/Emanuele = Ti ringrazio per l’equilibrio perfetto, in effetti Dario ha fondato i NAGA con me e Lorenzo, quindi c’è sempre stato. Diciamo che io e Lorenzo suoniamo assieme già da molto tempo prima dei NAGA (ma questa è tutta un’altra storia). L’affiatamento è probabilmente dato dal fatto che da subito abbiamo cercato di inquadrare una direzione verso cui andare e un modo di esprimerci che, per noi tre, fosse congeniale e appagante.

– Allternative/Elisa = Ho visto che il CD è uscito per Fallo dischi ma il mastering è stato fatto da James Plotkin a Philadelphia. In Italia non si riesce proprio a chiudere un lavoro o è stata una vostra decisione?

– NAGA/Emanuele = Sì, il CD è stato stampato da Fallo Dischi, La Fine e Shove Records, mentre il disco in vinile dalla olandese Lay Bare Recordings e distribuito dalla Burning World Records. In generale, in Italia ci sono un sacco di bravi produttori, basta pensare che il nostro disco è stato registrato e mixato da Maddalena Bellini, che oltre ad essere una strettissima amica, sta nel settore da vent’anni ed è globalmente riconosciuta come una professionista di altissime competenze, in più ascolta metal da sempre, oltre ad essere napoletana, quindi tripla fortuna per noi. Plotkin lo conoscevamo (come artista) da tempo, ci era stato consigliato sia dalla Fallo Dischi che dalla Lay Bare Recordings, quindi alla fine abbiamo pensato di affidare il mastering nelle sue mani, e ci siamo trovati bene.

– Allternative/Elisa = Avete in programma qualche data dalle nostre parti?

– NAGA/Emanuele = A Milano speriamo di arrivarci entro l’inverno. (lo spera tanto anche l’Elisa!)

– Allternative/Elisa = Per il momento è tutto. Grazie per la vostra disponibilità. Non voglio essere ripetitiva, ma siete stati davvero una bella scoperta, ormai avevo perso le speranze di sentire un disco come Hēn da una band italiana. Buon tutto!

– NAGA/Emanuele = Ti ringraziamo molto, ci vediamo in giro.

Che dire? Qua siamo ad un livello superiore.
Ecco “Naas


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Buon ascolto

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elipiccola

Elisa



See you sooooooon



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