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SubRosa

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Può esserci ancora qualche gruppo che nel 2014 abbia la capacità di dire qualcosa di interessante nel doom?
I SubRosa secondo me si.
Come si legge dal loro sito, i SubRosa sono una band di Salt Lake City, una città afflitta dalla tensione degli opposti […] e terreno fertile per pionieri moderni. Definiscono il proprio genere come “Ancient Magickal Doom”.
Si sono formati nel 2005 e finora hanno pubblicato quattro full lenght ed un EP.
Seguendo le infinite recensioni del nuovo disco dei miei adorati Carcass, mi è capitato spesso di vedere “More Constant Than The Gods”, ultimo lavoro dei SubRosa (e con un titolo che promette bene), annoverato tra le migliori uscite del 2013 insieme a Surgical Steel.
subrosa6 E’ interessante vedere tre donne in una band che suona doom, soprattutto se due di queste suonano il violino elettrico e a capo della band c’è una cantante e chitarrista capace di sfornare riff martellanti e pesantissimi.
Ma a parte questa considerazione, “More Constant Than The Gods” è davvero un disco monumentale, bellissimo ed interessante come pochi.

La frontwoman, Rebecca Vernon (voce e chitarra) è affiancata da due violiniste pazze, Sarah Pendleton e Kim Pack. Completano la formazione Andy Patterson (quello più barbuto) alla batteria, che si è unito alla band nella primavera del 2012 insieme al bassista Christian Creek. Quest’ultimo ha lasciato i SubRosa in questi giorni per motivi personali, ed è stato sostituito da Levi Hanna, membro di un’altra band di SLC, gli Huldra, dove invece suona la chitarra.

sub_01

Incuriosita da questa foto promozionale, ho ascoltato la seconda traccia del disco, “Ghosts Of A Dead Empire”.


E’ stato come innamorarsi per un colpo di fulmine ed è ancora la mia preferita di tutto il disco.

Queste sono le sei tracce dell’album, uscito per Profound Lore a settembre del 2013, che potete ascoltare qui nella Band Camp

1. The Usher
2. Ghosts Of A Dead Empire
3. Cosey Mo
4. Fat Of The Ram
5. Affliction
6. No Safe Harbor

Mettetevi comodi perchè le canzoni hanno una durata media di 10 minuti.
Questo di sicuro è un disco che non rimarrà dimenticato in qualche angolo della casa a riempirsi di polvere.
Anche la cover art è davvero stupenda, mi ricorda alcuni lavori del Malleus Rock Art Lab ed è stato creato da Glyn Smyth.

sub_cover art

Vi rimando al sito ufficiale della band: – SubRosa

I testi del disco li trovate qui, sul prezioso sito Dark Lyrics

All of my life, I’ve been waiting for you

Buon ascolto

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elipiccola

Elisa

See you sooooooon



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